Er piano de sopra

Racconto brevedi Antonio Agrestini

Questi der piano de sopra appena arivati già litigavano come matti. E siccome l'appartamento era rimasto sfitto pe' mesi, io e Maria, ormai non più abituati a tanta caciara, c'eravamo ritrovati a guardà er soffitto come fosse affrescato. Rumori de cocci in frantumi, parolacce, grida.

«Che dici, s'ammazzano?» aveva fatto Maria. «Dovemo chiamà i Carabinieri?»

Avevamo smesso de guardà er soffitto quanno quarcuno aveva bussato a la porta. Avevamo aperto. Era 'na regazzina mora, lo zaino su le spalle, ciavrà avuto quindici anni, aveva detto: «Scusate, potreste ospitarmi per qualche ora? Domani ho un'interrogazione e a casa mia non riesco a studiare. C'è troppa confusione.»

Maria era sur punto de dì quarcosa, ma senza trovà le parole e, spiazzata come me, l'aveva invitata a entrà. 'A ragazzina aveva allungato la mano, le dita je spuntavano appena da la manica larga de 'na felpa blu, aveva detto: «Piacere, scusate, non mi sono nemmeno presentata. Sono Federica. Sono venuta ieri ad abitare qui, al piano di sopra.»

J'avevamo stretto 'sta mano piccola e fredda. Avevo farfujato: «Ah, tu saresti la...»

«Sì, la figlia di quelli che sentite litigare al piano di sopra.»

«Prego, bella, entra pure» aveva detto Maria. «Accomodati in salone.»

«Grazie mille.»

Federica s'era seduta, aveva tirato fori da lo zaino libri e quaderni, l'aveva disposti sur tavolo e aveva iniziato a studià. Forti rumori ancora provenivano dar piano de sopra.

«Perdoname Federica, ma c'è quarcosa che potemo fà pe'...?» avevo detto puntando l'indice verso er soffitto.

«No, grazie» aveva fatto lei. «Vanno avanti così per ore. Poi all'improvviso smettono. È solo questione di tempo.»

«Ah, ma succede spesso?»

«Quasi tutti i giorni.»

«Quasi tutti i giorni?» aveva domandato Maria co' l'occhi sgranati.

«Sì, per questo siamo spesso costretti a trasferirci. In ogni condominio finiscono per odiarci. Non fanno che litigare.»

  • Indice:
  • condividi:
Questa è una storia di fantasia