Buon anniversario

Racconto brevedi Antonio Agrestini

«Io nun sò più quella là, mettitelo in testa. E se nun sorido più così ce sarà un motivo.»

«E che motivo ce sta? Dai, magna 'sto cornetto, solo questo.»

«Ma vattene affanculo va', tu e quer cartellone gigante.»

 

L'infermiere s'è presentato puntuale alle undici. L'ho accompagnato in camera da letto. Milli ha faticato nun poco a mettese pancia a sotto e ar momento de scoprì le natiche tirava giù er pantalone a piccoli tratti, finché l'infermiere nun ha detto: «Ancora un po' signora, per cortesia, qui ci sono troppe pieghe.»

Milli ha tirato più giù er pantalone e ha detto: «Ho perso parecchi chili e m'è rimasta la pelle 'n po'...»

L'infermiere ha annuito, teneva la siringa co' l'ago in alto, co' l'artra mano ha poggiato er batuffolo d'ovatta su la natica destra, ha domandato: «Va bene qui, signora?»

«Sì, va benissimo» ha fatto lei. Dopo la puntura me sò avvicinato a Milli pe' aiutalla.

«Faccio da sola!» ha detto. Nun ho insistito. Ho accompagnato l'infermiere verso la porta.

 

La sera avemo visto 'n film senza scambià nemmeno 'na parola. Ce semo addormentati. Me sò svejato verso le due de notte, nu riuscivo a ripijà sonno. Milli respirava piano, aveva lasciato la lampada der comodino accesa. In cucina me sò fatto 'na camomilla, ma ormai nun ciavevo più sonno. Allora me sò vestito e sò uscito da casa. Era ancora notte fonda. Ho guidato sull’asfarto deserto de la Cristoforo Colombo, le luci se rincorrevano sui vetri mentre arivavo sotto ar cartellone gigante de Milli. Sò uscito da la carreggiata, ho parcheggiato proprio là davanti, come fosse lo schermo de ’n drive in. La foto de milli era illuminata dalla luce giallastra dei faretti. Me lo ricordavo bene quer giorno a Santa Marinella, non sembrava passato così tanto tempo. La foto l'avevo scattata io. Sò rimasto così, perso nei ricordi. Er telefono ha squillato. Era Milli: «Pronto? Oh, ma 'ndo stai?»

«Che c'è, mo' all'improvviso te preoccupi?» j'ho fatto.

Indice del libro
Le storie contenute in questo sito sono frutto della fantasia dell'autore. Nomi, personaggi, luoghi o avvenimenti sono il prodotto dell'immaginazione o, se reali, sono utilizzati in modo fittizio. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti o scomparse, cose o animali esistenti o esistiti è da ritenersi puramente casuale.

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