Agnese s’è asciugata ’e lacrime, ha preso rossetto e fazzoletti dar cruscotto e l’ha riposti ne la borsetta, ha aperto lo sportello e ha detto: «Addio. Stamme bene.»
«Anche tu stamme bene.»
Lo sportello s’è chiuso, er profumo de Agnese, quarcosa che ricordava ‘n negozio de caramelle tutti frutti, era rimasto intenso nell’abitacolo e avrebbe umiliato l’arberello deodorante pe’ diversi giorni. Ho messo in moto e me sò allontanato piano piano.
«Attenzione! Stai andando nella direzione sbagliata! Per Capo Nord svolta a U!»
Ho spento er navigatore. Mentre uscivo pe' sempre da 'sta breve e confusa relazione, Agnese è apparsa a tradimento su lo specchietto retrovisore, ha lanciato ’no sguardo che j’ha illuminato er viso.
Era bellissima.
