E, soprattutto, infilavano messaggi sotto la porta der sottoscala pe' chiede consigli esistenziali, manco fosse 'n oracolo. Tanti de loro avevano fatto scelte de vita importanti dopo avé consultato l'eremita. La risposta nun era mai arivata a nessuno de loro, ma ognuno aveva interpretato er silenzio a modo suo, come 'na sorta de silenzio assenso. Sta de fatto che Fabrizi aveva lasciato er posto in banca pe' avvià 'n'attività fallimentare de street food; 'a signora Ferrari s'era convertita a 'na strana religione basata su la venerazione dii manichini dei centri commerciali; l'ingegnere der sesto piano s'era fatto coraggio e aveva tempestato de fiori er pianerottolo dell'inquilina de la porta accanto fino a becasse 'na denuncia pe' stalking. Confesso co' 'na certa vergogna che pure io in un momento de difficoltà ho ceduto alla tentazione de infilà un messaggio sotto la porta dell'eremita e senza insiste' sull'aspetto più spirituale, me sò limitato a chiede' se fosse er caso de sostituì er motorino d'avviamento o la batteria. Pure ner caso mio nessuna risposta, ar punto che ho portato la macchina in assistenza.
Tempo dopo Pascucci ha raccontato che aveva fermato er presunto eremita, cioè l'omo in giacca e cravatta, mentre s'aggirava davanti ar sottoscala e questo nun era pe' gnente l'eremita, ma quello che controlla l'estintori der palazzo, infatti ciaveva le maniche sporche de la tipica porvere antincendio. Ma quindi chi diavolo era 'sto eremita? Come campava? Chi je portava da magnà ner sottoscala? Domande che adesso se facevano più misteriose.
La svolta c'è stata mesi dopo, mentre facevo la fila a la cassa der supermercato. Du' signore davanti a me discutevano de un eremita che viveva ner palazzo loro. J'ho detto: «Scusate se me intrometto, ma ho capito bene? Pure ner palazzo vostro ce sta un eremita?»
«Eh sì, da parecchi anni ormai. Ma nessuno l'ha mai visto.»