Spese straordinarie eremita

Racconto brevedi Antonio Agrestini

Ha sollevato in aria 'na specie de mattone bianco, ha detto: «E questi?»

Fabrizi piagneva inginocchiato sur cumulo de lettere: aveva ritrovato la sua. Ha detto: «Ma che idea der cazzo venne le cozze co' 'n carretto a viale Marconi? Ma che ciavevo in testa? So' rovinato.»

'A signora Ferrari è rimasta zitta e in disparte, ma 'n paio de giorni dopo ho visto gambe e braccia de manichini che foriuscivano da 'n secchione de la monnezza. L'ingegnere invece nun s'è visto, forse perché ce stava pure Marini e ha preferito tenesse alla larga. M'è giunta voce che presto lascerà l'appartamento.


De mattoni bianchi dentro i scatoloni ce ne stavano parecchi, ho verificato pure io. Fabrizi ha inciso er bordo co' 'na chiave, è uscita 'na porvere fina come borotalco. Nemmeno un'ora dopo ner sottoscala c'era 'n via vai de carabinieri. Mentre Pascucci parlava co' loro, me sò guardato le mani. Erano ancora impolverate de quella roba bianca. Er giorno dopo sui giornali se leggeva che l'amministratore aveva piazzato fantomatici eremiti nei condomini de mezza Roma e che, co' l'aiuto de vari corrieri, usava scantinati e sottoscala pe' nasconne e organizzà er traffico de stupefacenti.


L'amministratore de condominio, ricercato in tutta Europa, nessuno l'ha più visto. Tempo dopo in portineria è arivata 'na cartolina da 'n'isola sudamericana, c'era scritto: "Sto su un'isola lontana e bellissima e adesso mi godo la vita. Eravate davvero condomini dall'animo nobile e sensibile. Grazie di tutto.

Cari saluti dall'eremita."

Indice del libro
Le storie contenute in questo sito sono frutto della fantasia dell'autore. Nomi, personaggi, luoghi o avvenimenti sono il prodotto dell'immaginazione o, se reali, sono utilizzati in modo fittizio. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti o scomparse, cose o animali esistenti o esistiti è da ritenersi puramente casuale.