Il mio rifugio antiatomico

Racconto brevedi Antonio Agrestini

Anche l’arte è organizzata: ho installato un sistema di quadri sfogliabili, così da passare con un semplice gesto da un paesaggio di Claude Monet a una natura morta di Giorgio Morandi, evitando accuratamente scene di battaglia o cieli troppo drammatici. Non vedo perché dovrei circondarmi di macerie quando fuori ce ne saranno già abbastanza. Mi chiedo invece che fine faranno il mio vicino e i suoi oleandri e la sua stupida strategia di ammutinamento dei nani. Dimenticavo: di recente ha aggiunto un quarto nano, un Brontolo (tecnica dell'aumento dei nani). Cosa che mi ha costretto ad acquistare un quaderno sul quale ogni mattina segno numero e posizione dei nani. Sto cercando di catalogare tutte le manovre con precisione, perché la storia insegna che le guerre iniziano sempre con piccoli movimenti di confine.

 

A volte mi chiudo dentro il rifugio antiatomico per fare pratica. Spengo il telefono, aziono il generatore e mi concedo qualche ora di estinzione controllata. È un esercizio utile. Credo che anche gli uomini di potere facciano così: prima fanno sparire il mondo nella loro testa, poi si limitano a prendere atto che è successo davvero. Diventa tutto più facile e tollerabile. E capisci che la vita tua conta sempre di più di quella degli altri. Spero tuttavia di trovare una donna prima che una guerra atomica mi costringa qui dentro, giusto per dare continuità alla mia specie e per giustificare la spesa di un rifugio adatto appunto a due persone. Per il resto sono contento di non avere ancora figli, meglio farli nascere dopo la distruzione nucleare, così potranno sperare in un mondo tutto nuovo, senza religioni, senza capitalismo, senza i social network. Tutto da rifare, e non potrà andare peggio di così. Le poche donne che ho invitato nel rifugio e alle quali raccontavo queste cose non si sono più fatte vedere né sentire. Anzi, una di loro mi ha proprio bloccato, l'altra si limita a non rispondere. Meglio perderle che trovarle.

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Questa è una storia di fantasia