Ho addestrato una nuvola. So farla scivolare nel cielo, sopra la città, e farla poi stazionare sopra i palazzi. Mi piace farla piovere all'improvviso, così uomini e donne si affrettano sui balconi o sui tetti a raccogliere i panni stesi. Tra loro c'è mia madre, che una volta piegati i panni in un secchio, ci butta sopra una manciata di mollette, poi si mette una mano sulla fronte, alza lo sguardo al cielo e mi pensa.
Avrei preferito offrirle giochi di luce; oppure accarezzarla con una folata di vento; sollevare le maree quando si ferma a guardare il mare; cambiare il colore dei fiori quando li annusa. Ma solo questo so fare ed è così, con una goccia d'acqua sul viso, che quando posso torno a baciarla.
Indice del libro
Le storie contenute in questo sito sono frutto della fantasia dell'autore. Nomi, personaggi, luoghi o avvenimenti sono il prodotto dell'immaginazione o, se reali, sono utilizzati in modo fittizio. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti o scomparse, cose o animali esistenti o esistiti è da ritenersi puramente casuale.